Giuliana e la Santa Sindone

Il primo documento storico che riguarda Giuliana è del 1185, quando il re Guglielmo II il Buono cede il “casale” di Juliana alla Chiesa di Monreale. Successivamente è concesso al conte Guglielmo Peralta e poi diviene dominio delle famiglie Luna e Cardona, in seguito dei Gioeni dei Colonna ed infine dei Rospigliosi Pallavicino, sino al 1812, quando viene abolito il regime feudale.
Nei pressi del castello vi sono il monastero della SS. Trinità, con annessa l’omonima chiesa, e la Chiesa Madre, ricostruita tra il 1935 e il 1938 in stile neo-gotico. Nella chiesa è conservato un fonte battesimale marmoreo del giulianese Sebastiano Tinnaro e, in una preziosa teca, un lembo della Santa Sindone che viene portato in processione durante il Martedì santo.
Da alcuni anni, in agosto, si rappresenta la rievocazione storica della nascita del marchesato, con cortei storici, sbandieratori e moltissime bandiere rosse e blu appese ovunque.