Siculiana – la Città degli Sposi

Siculiana si presenta come un piccolo borgo adagiato sulla collina, quasi sospeso tra cielo e terra, a metà strada tra Sciacca ed Agrigento. È una cittadina di antica tradizione dove la vita dei suoi abitanti scorre lenta, scandita dallo scampanio della Torre dell’Orologio. La data ufficiale della sua fondazione risale al 1310 quando i Signori Chiaramonte di Agrigento ricostruiscono la fortezza, distrutta dai Normanni alla fine del XI secolo. L’impianto urbano, suddiviso in grossi isolati, conserva ancora oggi molte caratteristiche tipicamente arabe. Sulla centrale piazza Umberto I, in cima ad una scalinata, sorge la Chiesa Madre, in stile barocco e dedicata a San Leonardo abate.
La frazione balneare di Siculiana marina, dal periodo arabo e fino al XIX secolo, ha svolto un ruolo determinante per l’ampio volume di traffici commerciali. Ai piedi del monte San Giuliano erano collocati un Caricatore e gli antichi granai, scavati nella roccia, raggiungibili tramite navigazione fluviale quando il fiume Canne era navigabile.
Alcuni studiosi sostengono che questa possa essere l’antico Herbesso, il “granaio” dei Romani durante la Prima Guerra Punica. Tale tesi sembrerebbe confermata dal ritrovamento nei pressi del monte Stella, di un rudere costituito da scalini intagliati e da resti di colonna, riconducibile ad un Tempio dedicato ad Hera.
Oggi Siculiana Marina è una splendida zona balneare con spiagge dorate e un mare cristallino.
Nella località di Torre Salsa si trova una riserva naturale regionale di particolare interesse naturalistico e ambientale, attualmente sotto il controllo del WWF. Tra le dune sabbiose del litorale si trovano rare specie erbacee ed arbustive tra cui il giglio marino, mentre nell’area interna vegetano il ginepro fenicio e l’orchidea selvatica. Vi sono anche numerose specie di fauna e flora marina.
Santuario Santissimo Crocifisso
Il Santuario Santissimo Crocifisso viene edificato per opera dei Padri Carmelitani nel XVI secolo, su concessione dal Barone Blasco Isfar e Corillas. Oltre al complesso della Chiesa, dedicata a San Leonardo e alla Madonna del Carmelo, viene aggiunto il Collegio di Maria. Tra il 1700 e il 1800, grazie alle generose donazioni dei fedeli ed in particolare di Don Vincenzo Alfani, vengono eseguiti lavori di ampliamento e di decorazione. I lavori terminano con il completamento del transetto della cupola, dell’abside, della sagrestia e dell’oratorio nel 1813. All’interno del Santuario si possono ammirare un sarcofago ebraico e 8 suggestive formelle in pietra alabastrina che illustrano scene tratte dall’Antico Testamento. Questi oggetti testimoniano la presenza ebraica in Sicilia.