Sambuca di Sicilia – Festa della Madonna dell’Udienza

Nell’entroterra sud-occidentale della Sicilia, ai margini della Valle del Belìce e alle pendici del Monte Genuardo, si trova il borgo di Sambuca. Il nome in origine era Zabut, nome arabo del castello, derivato dal suo fondatore, l’emiro Al-Zabut – lo splendido – nome che viene poi trasmesso alle terre conquistate. Altre ipotesi sul nome rimandano allo strumento musicale greco, la sambuca, simile a una piccola arpa, che ricorderebbe l’impianto urbano del centro storico, o ancora potrebbe derivare dalle piante di sambuco diffuse nelle valli adiacenti. Lo sviluppo urbano del paese segue due direttrici: quella araba “dentro le mura”, che si proietta fino a tutto il Cinquecento con la costruzione di residenze attorno alla fortezza di Zabut, e quella sei-settecentesca “fuori le mura”, con il palazzo comunale che fa da cerniera.
A 7 Km a nord dell’abitato di Sambuca si trova il sito archeologico di Monte Adranone, l’antica Adranon che fu colonizzata da Selinunte nel VI secolo a.C. e conquistata da Cartagine nel IV secolo a.C. Oggi conserva intatte le varie aree di una città antica: la necropoli in cui spicca la cosiddetta “Tomba della Regina”; la fattoria adibita ad area artigianale; il centro abitato dove si possono ammirare i resti di abitazioni, aree sacre, magazzini, botteghe, cisterne e, sulla sommità del monte, l’acropoli.
Il Santuario Madonna dell’Udienza
Il Santuario Madonna dell’Udienza in origine era dedicato alla Santissima Annunziata. Si trovava dove sorgeva la chiesa di Sant’Antonio abate. All’interno si venera la statua della Vergine con Bambino, opera vestita con una tunica a vita alta ricoperta da un mantello. La statua appoggia su una base in marmo ottagonale con bassorilievo della Natività. L’opera viene attribuita al Gagini. L’edificio interno si sviluppa a singola navata. Nel corso del ‘600 l’interno della chiesa venne decorato e affrescato con una tela dell’Annunziata e con due statue di Sant’Antonio Abate e Sant’Alberto confessore. La statua della Madonna dell’Udienza si trova all’interno della cappella Sciarrino, un suggestivo crocifisso del ‘600 si trova invece nella cappella dei Tre Re. Troviamo raffiguranti i Quattro Padri della Chiesa nella seconda capata a destra sulle quattro vele.
La Festa della Madonna dell’Udienza si celebra ogni anno la terza domenica del mese di maggio, dal 1575: fu allora che la Madonna diede “udienza” ai sambucesi, salvandoli dall’epidemia di peste che devastava la Sicilia occidentale. Durante la festa ha luogo la secolare e commovente processione del simulacro della Madonna dell’Udienza, che passa per le principali vie del centro storico portato a spalla dai componenti della Confraternita, abbigliati con particolari abiti ricamati in seta e oro. La discesa della statua di Maria SS. dell’Udienza è sempre accompagnata da antichi e melodiosi canti popolari. La processione si protrae quasi fino all’alba del lunedì e culmina trionfalmente con fuochi d’artificio. La festa è arricchita da numerosi tipi di festeggiamenti, quali corse di cavalli, sfilate, concerti di bande musicali e luminarie notturne. Eventi collaterali: Sagra “Minni di Virgini” degustazione del famoso dolce tipico dell’antica cucina di Zabut.